Biblioteca

Collocata in un ambiente luminoso ed accogliente, la biblioteca di oltre 1.000 volumi è aperta alla cittadinanza (da lunedì a venerdì 18-20, martedì, venerdì 9,30-11, sabato 10,30-12,00). 

In questo senso essa non soltanto costituisce un supporto essenziale per le attività formative e culturali svolte dall'associazione, ma si pone anche come punto di riferimento pubblico per temi di largo interesse quali l'educazione alla pace e alla mondialità, la teoria e la pratica della nonviolenza, l'interculturalità, la cura della salute (medicina, alimentazione) e dell'ambiente.

Caratteristica della biblioteca è l'enfasi posta sulle connessioni che questi temi hanno con la teoria e la pratica di discipline di spiritualità laica, tra le quali spicca quella, di origine indiana, dello yoga. 

Una ricca collezione di classici orientali ed europei consente al lettore di accedere alle fonti in traduzione italiana, mentre opere introduttive e saggi tematici sono stati scelti per fungere da indispensabile guida. 

A completamento del quadro andranno ricordati i settori di storia delle culture e delle religioni (in particolare buddhismo, induismo e taoismo), e una piccola sezione di opere di consultazione

Fanno parte integrante della biblioteca anche le collezioni di cd, nastri e video sui temi affrontati durante i corsi e nelle conferenze pubbliche. 

Finalmente sono terminati i lavori di ristrutturazione dei locali, che si sono resi necessari per permetterci di accogliere una donazione libraria di 20.000 volumi elargita alle biblioteche della Scuola di Pace per volontà di Michele Ranchetti, il grande storico della Chiesa e delle religioni, oltre che poeta, pittore, saggista e traduttore, tra gli altri, delle opere di Freud e di Rilke. 

Le biblioteche di Scuola di Pace, unitamente all’Università degli Studi di Bologna e al Quartiere Savena, si impegnano a dare continuità al pensiero ed agli studi di questo grande intellettuale italiano, scomparso a Firenze nel 2008. 


" A guadagnar la vita la perdevo
In altri tempi quando ancor credevo
Nel denaro nel pasto e nella stanza.
 
Persi per Venere tempo e la testa
In altri tempi, ed acquistai da questa
Definitivo amore di distanza.
 
Corsi per terra e mari e varcai monti
Come color che cercano fortuna,
Soffrii travagli nella lunga via.
 
Ma giunsi! ed alla fine ebbi la luna, 
e bivii e nuvole nuove e una scia 
Di rondini nel vento, e quei tramonti.
 
Con un' ultima perla di famiglia 
Feci l' anello, e diedi ad una mia 
Amata non mai mia che se ne andò,
 
Acquisito conchiglia per conchiglia
Posseggo gran tesoro in poesia,
Sappilo, o tu chiunque, e te lo do." 
 
Lanza del Vasto